La programmazione in Awk II: Life in a Shell

Il gioco Life fu inventato negli anni ’70 dal prolifico matematico John H. Conway (vedi [5] per la sua biografia) ed è diventato famoso dopo la pubblicazione di Martin Gardner nella sua rubrica di matematica amatoriale sulla rivista Scientific American [1,2]. Il gioco è basato sugli automi cellulari concepiti da Konrad Zuse e Stanislaw M. Ulam all’inizio degli anni ’50, e poi adottati da John von Neumann per il suo studio sugli automi auto-replicanti [2,3]. Un automa cellulare è composto da unità (celle) interagenti disposte in una griglia quadrataIl sistema si evolve in cicli di vita in cui ogni cella cambia stato e nuove celle possono nascere e altre possono sopravvivere o, eventualmente, morire. Lo stato di ogni cella nel ciclo successivo è definito dall’interazione con le celle adiacenti in base a delle regole. L’interazione avviene con i primi vicini di ciascuna cella. Come mostrato nella Figura 1, è possibile utilizzare due tipi di intorni (cerchi) della cella centrale. Il gioco Life usa il tipo di proposto da Moore. 

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