I Primi 150 Anni della Tavola Periodica degli Elementi

Che la nobiltà dell’Uomo, acquisita in cento secoli di prove e di errori, era consistita nel farsi signore della materia, e che io mi ero iscritto a Chimica perché a questa nobiltà mi volevo mantenere fedele. Che vincere la materia è comprenderla, e comprendere la materia è necessario per comprendere l’universo e noi stessi: e che quindi il Sistema Periodico di Mendeleev, che proprio in quelle settimane imparavamo laboriosamente a dipanare, era una poesia, più alta e più solenne di tutte le poesie digerite in liceo: a pensarci bene, aveva perfino le rime! 

Primo Levi, Il sistema periodico

Il 6 Marzo del 1869 il chimico russo Dmitri Ivanovich Mendeleyev presento’ alla Societa’ di Chimica Russa, una comunicazione dal titolo La dipendenza delle proprieta’ degli elementi chimica dal peso atomico. In questa storica comunicazione, Mendeleev pesento’ una tabella in cui organizzava gli elementi chimici allora noti. Questa tabella segno’ anche la fama del suo autore poiche’ fu la prima versione della moderna tavola periodica degli elementi chimici.

La tavola periodic degli elementi di Mendeleev. I trattini rappresentano elelmenti sconosciuti nel 1871. (fonte della figura: wikipedia)

Mendeleyev, preparando una seconda edizione del suo libro di chimica, stava cercando un modo per classificare gli elementi chimici allora conosciuti (53 ovvero meno della meta’ di quelli che conosciamo oggi) per fare chiarezza sulle loro proprieta’. In una nota, Mendeleyev racconta che l’ispirazione gli sia venuta in sogno (non e’ la prima volta che Orfeo suggerisce a chimici le loro grandi scoperte scientifici!) [2]:

I saw in a dream a table where all the elements fell into place as required. Awakening, I immediately wrote it down on a piece of paper.

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